

IT BAC 097621
cert. da Bioagricert
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Coltivare il pomodoro grinzoso
Ho
iniziato a conoscere questo pomodoro da piccolo, strusciato sul pane era
la nostra merenda.

Il Pomodoro Grinzoso è da sempre sulle tavole dei contadini di
San Miniato.
Il Grinzoso è un pomodoro generoso e toscano, schietto nel sapore
e nei modi. Da almeno due secoli viene coltivato dai contadini sanminiatesi
che fino al 1950 per pomodoro intendevano solo questa cultivar. Molto
simile al Pisanello come aspetto, ma assai meno produttivo, costoluto
come il Fiorentino ma con un portamento determinato, arriva a 4 massimo
5 palchi poi arresta la sua crescita. A San Miniato è sempre
stato coltivato utilizzando dei tutori, come si dice da noi,
veniva incannato (utilizzando appunto le canne comuni) ma a partire
dal 2001, grazie alle sperimentazioni in campo, abbiamo capito che con
il suo portamento poteva essere allevato senza tutore, semplicemente utilizzando
un film di pacciamatura biodegradabile.
Con questo metodo la produzione aumenta del 30%, anche se le bacche risultano
leggermente più piccole, il vantaggio è immenso per ciò
che riguarda la riduzione dei tempi di lavoro e la maggiore resistenza
fitosanitaria (non vengono effettuate le spollonature). Con queste pratiche
agronomiche il Grinzoso diventa un ottimo ortaggio da coltivare con metodi
di agricoltura organica (bio).
Ecco
una scheda tecnica perché possiate
produrlo anche voi a casa:
Preparazione
del seme: si sceglie un pomodoro sano e ben maturo dal primo palco (dal secondo
se l'esemplare è molto bello), togliete tutti i semi e lavateli
con molti passaggi di acqua, metteteli in un colino e cercate di pulirli
perfettamente, prendete una tavoletta di legno e lasciateli essiccare
al sole per due giorni (mettete sopra una rete fitta per uccelli e topi),
raschiateli e metteteli in una busta di carta sigillata.
Semina: si effettua in semenzaio
da febbraio a marzo utilizzando un terriccio non concimato e dell'argilla
espansa
Preparazione del terreno: fate una lavorazione a circa 40 centimetri, manualmente con la vanga oppure
con l'aratro, è possibile utilizzare il ripuntatore purché
il terreno sia pulito. Rifinite il terreno con un erpice (fase da effettuare
poco prima del trapianto), preparate il terreno con un concime organico:
io utilizzo il Biopellet dell'Irundo con sangue secco, aggiungete del
solfato di potassio granulare (l'unico ammesso in agrticoltura Bio)
Trapianto: si effettua a
partire dal 10 di aprile al sud, dal 20 di aprile al nord
Difesa: Il pomodoro grinzoso
è soggetto all'attacco della Peronospora, dell'Alternariosi, della
septoriosi e di altri funghi, per questo motivo trattate da subito le
piantine con Airone un idrorame che non blocca la crescita, in un secondo
momento iniziate con la poltiglia bordolese (rame e calce o poltiglia
caffaro)
Se il pomodoro viene attaccato dagli afidi intervenite con Piretro e zolfo
bagnabile (Tiovit)
Nel
2009, l’anno attualmente in corso, ho in campo circa 5.000 pomodori,
tutti Grinzosi, e tutti dedicati ai nostri agricoltori più anziani
che hanno riprodotto questi semi e ci hanno aiutato a conservare una parte
della nostra tradizione agricola e alimentare.
Grazie di cuore.
Buona
lettura...
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